Pavia è una di quelle città che i milanesi conoscono di nome ma visitano poco. È un errore, perché Pavia ha qualcosa di cui pochissime città lombarde possono vantare: una Certosa che è tra i monumenti rinascimentali più importanti d'Italia, un centro storico con una delle università più antiche d'Europa, e un ritmo che è l'opposto di Milano in quasi tutto. Ci vai, rallenti, e torni con la sensazione di aver visto qualcosa che non ti aspettavi.
La Certosa di Pavia
La Certosa è il motivo principale per cui vale la pena fare questa gita, e non lo diciamo per fare scena. È uno dei complessi monastici più straordinari d'Italia, commissionato da Gian Galeazzo Visconti nel 1396 come cappella funeraria di famiglia e mausoleo dei Visconti e degli Sforza. La costruzione andò avanti per quasi un secolo, e il risultato è una stratificazione di stili, gotico, rinascimentale e barocco, che se in qualsiasi altro contesto sembrerebbe caotica, qui funziona in modo quasi miracoloso.
La facciata della chiesa è ricoperta di marmi policromi, bassorilievi, medaglioni con figure storiche e leggendarie, scene della vita di Cristo e dell'Antico Testamento. Non c'è un centimetro lasciato libero, eppure non è una composizione che stanca: più la guardi e più ci trovi dettagli nuovi. Il chiostro grande, circondato da 122 arcate in cotto sorrette da colonne in marmo bianco, è uno degli spazi più belli che puoi vedere in Lombardia. Le celle dei monaci si aprono sul chiostro ognuna con il suo piccolo giardino privato.
Una cosa che vale sapere: dal 2 gennaio 2026 la Certosa ha cambiato gestione. I monaci cistercensi che la gestivano da oltre cinquant'anni l'hanno lasciata, e la gestione è passata alla Direzione Regionale Musei Lombardia. Questo ha portato due novità concrete: si paga il biglietto d'ingresso, 10 euro intero, e gli orari sono diventati continuati senza la pausa pranzo che c'era prima. Orari aggiornati: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00, con ultimo ingresso alle 15.30. Lunedì chiuso. Prima domenica del mese ingresso gratuito come per tutti i musei statali. I biglietti si acquistano in loco o sulla piattaforma Museitaliani.
Come arrivare alla Certosa da Pavia: la Certosa si trova a circa 8 chilometri da Pavia. Il modo più comodo è il treno: dalla stazione di Pavia prendi la linea S13 e scendi alla fermata Certosa di Pavia. Ci vogliono circa 10 minuti. In alternativa, da Milano puoi prendere direttamente la S13 dalla stazione di Porta Genova o Porta Vittoria senza passare per Pavia. la Certosa si trova a circa 8 chilometri da Pavia. Il modo più comodo è il treno: dalla stazione di Pavia prendi la linea S13 e scendi alla fermata Certosa di Pavia. Ci vogliono circa 10 minuti. In alternativa, da Milano puoi prendere direttamente la S13 dalla stazione di Porta Genova o Porta Vittoria senza passare per Pavia.
Il centro storico di Pavia
Pavia ha un centro storico compatto che si visita comodamente a piedi in un paio d'ore. Il filo conduttore è la storia medievale e universitaria della città, che si sente ancora oggi nel ritmo delle strade, nei bar pieni di studenti, nei portici che percorri quasi senza accorgertene.
Il Duomo di Pavia è uno degli edifici religiosi più importanti della Lombardia, con una cupola ottagonale che è la terza più grande d'Italia dopo quelle di San Pietro a Roma e del Duomo di Firenze. La costruzione cominciò nel 1488 su progetto a cui contribuirono, in momenti diversi, Bramante e Leonardo da Vinci. Adiacente al Duomo c'è la Torre Civica, crollata nel 1989 uccidendo quattro persone: il sito è ancora visibile e porta i segni di quella tragedia.
Il Ponte Coperto è il simbolo di Pavia: un ponte medievale coperto da arcate che attraversa il Ticino. Quello attuale è una ricostruzione del dopoguerra, fedele all'originale del Trecento distrutto dai bombardamenti del 1944. Dal ponte la vista sul Ticino e sulle torri medievali della città è quella delle fotografie.
Le torri medievali sono uno dei tratti più caratteristici di Pavia: nel Medioevo la città ne aveva oltre cento, oggi ne rimangono una ventina. Le più visibili sono raggruppate nel centro storico e si vedono bene camminando tra le vie del centro.
L'Università di Pavia è una delle più antiche d'Europa: la sua fondazione risale ufficialmente al 1361, ma le sue radici storiche sono ancora più profonde. Tra i suoi alunni ci sono Alessandro Volta, che qui insegnò fisica per oltre vent'anni, Carlo Goldoni, Ugo Foscolo e Camillo Cavour. Il Cortile delle Statue, all'interno del palazzo universitario centrale, conserva le statue di oltre cento illustri pavesi ed è visitabile liberamente durante gli orari di apertura degli uffici. Il Museo per la Storia dell'Università, all'interno del palazzo universitario, raccoglie strumenti scientifici, collezioni naturalistiche e cimeli che raccontano secoli di storia accademica. Ingresso gratuito, orari da verificare sul sito dell'università.
Dove mangiare
Per il pranzo, Angolo di Casa (Piazza XXIV Maggio 1 — 4.3★) è una trattoria classica in centro con cucina pavese e lombarda: risotto, cotoletta, paste fresche, tutto fatto con materie prime di qualità. Il servizio è diretto e onesto. Aperta a pranzo tutti i giorni tranne il giovedì e il venerdì e a cena tranne la domenica.
Per la cena, Osteria della Madonna da Peo (Via dei Liguri 28 — 4.6★) è uno dei migliori indirizzi di Pavia per la cucina locale con un tocco contemporaneo: guancia di maiale brasata nel Bonarda, fegato di vitello, ampia carta dei vini. Le sale sotterranee aggiungono atmosfera. Aperta a cena dal martedì al venerdì, pranzo e cena sabato e domenica. Prenotazione consigliata.
Come arrivare
Da Milano Centrale il treno Trenord per Pavia è diretto, dura circa 30 minuti e il biglietto costa 4,40 euro. I treni partono praticamente ogni ora per tutta la giornata. Il biglietto si compra in biglietteria, sull'app Trenord o sul sito di Trenitalia. La stazione di Pavia è a circa venti minuti a piedi dal centro storico, oppure ci sono i bus urbani.
Periodo migliore
Primavera e autunno sono i momenti migliori: temperature giuste per camminare, folla minima, e la Certosa in quelle stagioni ha una luce che la rende ancora più bella. L'estate funziona ma la pianura padana a luglio e agosto è calda: organizza la mattina presto e fermati a pranzo prima di riprendere il giro nel tardo pomeriggio. L'inverno è tranquillo e poco frequentato: la Certosa chiude alle 16, quindi non partire da Milano troppo tardi.
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