Bergamo Alta è una di quelle gite che i milanesi consigliano sempre, e non solo perché è vicina. È sia vicina che bella, che è una combinazione rara. Quarantotto minuti di treno e ti trovi in una città medievale circondata da mura veneziane patrimonio UNESCO, con vicoli in pietra, una piazza centrale che non ha niente da invidiare alle più famose d'Italia, e una cucina che vale da sola il viaggio.
È anche una gita che spesso si organizza male: si arriva tardi, si fa tutto di fretta, si mangia nel primo posto che si trova. Questo articolo a indicarti cosa serve per fare le cose per bene.
Città Alta: cosa vedere
Bergamo Alta è rimasta intatta in un modo che poche città italiane possono vantare. Il centro medievale, tutto in pietra e ciottoli, è circondato da mura veneziane del Cinquecento che si percorrono a piedi per sei chilometri con una vista che cambia continuamente. Non è un posto costruito per i turisti: è una città vera, con i suoi bar, le sue trattorie, i suoi abitanti che ci vivono.
Il modo migliore per arrivarci dalla stazione è la funicolare, che parte da Viale Vittorio Emanuele II e in meno di cinque minuti ti deposita in Piazza Mercato delle Scarpe, cuore di Città Alta. Costa 1,30 euro ed è valida 75 minuti. Una curiosità che vale la pena sapere: le fermate della funicolare hanno i nomi invertiti, la fermata in basso si chiama "Funicolare Città Alta" e quella in alto "Funicolare Città Bassa". In alternativa puoi salire a piedi per la Salita Scaletta, a sinistra della funicolare: ci vogliono una decina di minuti in più ma gli scorci sulla città sono diversi e vale la fatica.
Piazza Vecchia è il cuore di Città Alta e uno dei luoghi più belli del nord Italia. Ci sono il Palazzo della Ragione, la Fontana Contarini del 1780 e la Torre Civica, il Campanone, alta quasi 53 metri. Ogni sera alle 22 suona ancora 100 rintocchi, eredità dell'antico segnale di coprifuoco che chiudeva le mura. Puoi salire sulla torre con un ascensore in vetro al costo di 7 euro.
Vicino alla Piazza Vecchia c'è la casa natale di Gaetano Donizetti, il compositore bergamasco che diede i natali a Lucia di Lammermoor, L'Elisir d'Amore e decine di altre opere.
Via Bartolomeo Colleoni è la strada principale di Città Alta: ci cammini lentamente, guardi le botteghe storiche, e prima o poi arrivi al Duomo e alla Basilica di Santa Maria Maggiore, due chiese affiancate in Piazza del Duomo che non possono essere saltate. La Basilica in particolare ha un interno riccamente decorato con arazzi fiamminghi e tarsie lignee.
Le Mura Venete
Sono il motivo per cui Bergamo Alta è patrimonio UNESCO dal 2017, insieme ad altre città murate veneziane in Italia, Croazia e Montenegro. Si estendono per sei chilometri, con quattro porte di accesso e quattordici baluardi, e si percorrono interamente a piedi in circa un'ora e mezza senza fretta. La vista su Bergamo Bassa e sulla pianura padana cambia continuamente, e nelle giornate limpide si vede fino alle Alpi.
La cosa che sorprende è che le mura non sono solo un perimetro: sotto le strutture esterne c'è un sistema di gallerie e cisterne che in alcuni punti è visitabile. Il percorso ipogeo accessibile dalla Cannoniera di San Giovanni e dalla Cannoniera di San Michele porta nelle viscere della città, tra cisterne sotterranee, scavi archeologici e antiche strutture militari. Non è il percorso più pubblicizzato, ma è uno dei più interessanti.
Dove mangiare
La cucina bergamasca è una di quelle cucine che ti convincono subito. I casoncelli sono il piatto forte da ordinare: ravioli di pasta fresca con ripieno di carne, amaretti, uva sultanina e spezie, conditi con burro fuso, pancetta croccante e salvia. Non assomigliano a niente che hai mangiato altrove con un contrasto tra il dolce del ripieno e il salato del condimento.
La polenta taragna è l'altra cosa da non perdere: fatta con farina di mais e grano saraceno, con formaggio Branzi o Taleggio sciolto dentro in cottura, è un piatto che non lascia indifferenti.
La polenta e osei nella versione dolce è il dessert bergamasco per eccellenza: pan di spagna a cupola ricoperto di pasta di mandorle gialla con uccellini di cioccolato. Esiste anche in versione salata, ma è sempre più rara da trovare.
Per la stracciatella, il gelato inventato proprio a Bergamo nel 1961, il posto è La Marianna in Largo Colle Aperto: è qui che Enrico Panattoni creò il gusto versando cioccolato fuso nella crema bianca mantecata.
Per mangiare bene in Città Alta senza sbagliare, Il Circolino in Vicolo Sant'Agata 19 è una delle scelte più solide: cucina tradizionale, casoncelli sempre in carta, cantina con etichette locali. Dal lunedì al venerdì a pranzo hanno un menu completo a 15 euro che include primo, secondo, vino, acqua e caffè, ma è necessario prenotare con anticipo, perché altrimenti è molto raro trovare posto.
L'Antica Osteria del Vino Buono, proprio all'uscita della funicolare, è l'altra opzione affidabile: gestione familiare, soffitto a pietra vista e casoncelli fatti in casa.
Come arrivare
Da Milano Centrale il treno Trenord per Bergamo è diretto, dura circa 48 minuti e costa 6,10 euro. I treni partono ogni ora, il primo alle 5.35 e l'ultimo alle 23.40. Il biglietto si compra facilmente in biglietteria o sull'app Trenord o sul sito di Trenitalia.
Dalla stazione di Bergamo a Città Alta ci sono tre opzioni: funicolare, autobus linea 1 o linea 3, o a piedi salendo lungo le mura. La funicolare è la più comoda, ma di paesaggio non vedi molto.
Se sei in auto: Bergamo Alta è ZTL con restrizioni severe e in continua evoluzione. Il consiglio pratico è parcheggiare in Bergamo Bassa, al parcheggio San Marco in Viale Vittorio Emanuele, e salire in funicolare o a piedi. Eviti multe, eviti il traffico, e ti godi la salita.
Periodo migliore
Aprile, maggio, settembre e ottobre sono i mesi migliori: temperatura giusta per camminare sulle mura, folla gestibile. L'estate funziona ma il caldo sui ciottoli in piena giornata è pesante: se vai a luglio o agosto, organizza più attività la mattina presto e prenditi una pausa nelle ore centrali.
Il weekend è più frequentato del feriale, ma Bergamo Alta è grande abbastanza da non diventare insostenibile come certi borghi minori. Il sabato pomeriggio Via Colleoni si riempie: se vuoi la versione più tranquilla, il mattino presto o il giorno feriale fanno la differenza.
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