I musei imperdibili di Milano
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I musei imperdibili di Milano

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Sei collezioni che coprono cinque secoli d'arte, dal Mantegna a Kiefer. Con i giorni gratuiti e i trucchi per evitare le code.

Milano non è Roma o Firenze, nel senso che non ti sommerge di musei obbligatori ad ogni angolo. Ma quello che propone, vale la pena visitarlo. Questi cinque posti coprono quasi ogni interesse: dall'arte medievale all'arte contemporanea, dall'archeologia all'installazione immersiva. Il punto non è vedere tutto, ma scegliere quelli adatti a te e visitarli nel modo giusto.

Quando gli ospiti di Xenia ci chiedono cosa non perdere tra mostre e musei senza passare mezza giornata in coda o girare a caso, questi sono i consigli che gli proponiamo.

Duomo Museo — Centro storico

Piazza del Duomo 14. La versione più completa del biglietto, che include terrazze, cattedrale e battistero, si aggira intorno ai 25-30 euro. Prenota online, soprattutto nel weekend e in alta stagione.

Il Museo del Duomo è la parte che quasi tutti ignorano, e invece merita: raccoglie le sculture originali rimaste sulla cattedrale per secoli e che sono state sostituite successivamente da copie. Vederle da vicino, senza la distanza e la patina del tempo, cambia completamente la percezione di quello che hai appena guardato dall'esterno. È uno di quei momenti in cui capisci che il Duomo non è solo facciata, ma una storia intera.

Le terrazze restano la parte più scenografica. Arriva presto la mattina o nel tardo pomeriggio: la luce è completamente diversa rispetto a metà giornata e la folla è molto più gestibile.

Museo del Novecento — Piazza del Duomo

Palazzo dell'Arengario, Piazza del Duomo 8. Biglietto: 10 euro intero, 8 euro ridotto.

Entri, sali una rampa elicoidale e ti trovi di fronte al Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, enorme, che occupa una parete intera. Da lì in poi la collezione ti porta attraverso tutto il Novecento italiano: Boccioni, Sironi, Fontana, Manzoni, fino all'arte contemporanea. È uno di quei musei che funzionano anche se non sei un appassionato, perché il percorso è costruito bene e non ti annoia mai.

La cosa che quasi nessuno sa è che da alcune sale hai una vista diretta sul Duomo attraverso le finestre, e il contrasto tra quello che hai davanti e quello che vedi fuori è uno dei momenti più d'impatto che puoi vivere in un museo.

Ingresso gratuito ogni primo e terzo martedì del mese dalle ore 14, e ogni prima domenica del mese. Se riesci a incastrarlo nell'itinerario, è una delle occasioni migliori della città. Essendo gratuito, non aspettarti poca gente, perché tutti avranno fatto il tuo stesso ragionamento.

Pinacoteca di Brera — Via Brera 28

Biglietto: 15 euro intero, 2 euro ridotto per i 18-25 anni. Gratuito under 18.

È il museo d'arte più importante di Milano. La collezione nasce da una scelta politica precisa: quando Napoleone soppresse conventi e chiese nel nord Italia, le opere all'interno vennero concentrate qui. Il risultato è una raccolta che non ha una logica tematica ma ha una logica storica potentissima: ogni sala racconta uno strato di storia italiana. I tre pezzi da non perdere sono il Cristo morto di Mantegna, la Pietà di Giovanni Bellini e lo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Tre opere, tre secoli, tre modi completamente diversi di dipingere. Se hai poco tempo, punta su quelli e poi lasciati guidare dal momento.

Prima domenica del mese ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Non presentarti senza averla fatta perché non c'è possibilità di entrare.

Castello Sforzesco — zona Cairoli

Piazza Castello. La visita ai cortili e alle torri esterne è gratuita. I musei interni costano circa 5 euro a museo, oppure si compra un biglietto cumulativo.

Il Castello Sforzesco è uno dei simboli di Milano, ma la sua storia è più complicata di quanto sembri dall'esterno. La prima fortezza in questo punto risale al 1368, voluta dai Visconti come presidio militare. Dopo la loro caduta, i milanesi la demolirono quasi completamente: era il simbolo del potere di cui non volevano più sentirne il peso. Fu Francesco Sforza, nuovo signore di Milano dal 1450, a ricostruirla e trasformarla nella residenza ducale che vedi oggi. Sotto Ludovico il Moro il Castello divenne uno dei centri culturali più importanti d'Europa: Leonardo da Vinci lavorò qui per quasi vent'anni, Bramante ridisegnò parti dell'architettura, e la corte sforzesca radunò artisti e intellettuali da tutta Italia. Poi arrivarono le dominazioni straniere, i francesi, gli spagnoli, gli austriaci, ognuno dei quali usò il Castello come fortezza militare. Il restauro che lo ha riportato all'aspetto attuale è ottocentesco, voluto da Luca Beltrami dopo l'Unità d'Italia. Il Castello è uno di quei posti che dall'esterno sembrano enormi e dall'interno lo sono ancora di più. Quello che vale davvero la pena vedere è la Pietà Rondanini di Michelangelo, la sua ultima opera incompiuta. È conservata nella Sala degli Scarlioni ed è uno di quei pezzi che devi vedere di persona per capire cosa stai guardando: è completamente diversa da tutto quello che ti aspetti da Michelangelo.

Ingresso gratuito ai musei civici ogni primo e terzo martedì dalle ore 14 e ogni prima domenica del mese.

Pinacoteca Ambrosiana — Piazza Pio XI

Biglietto: 20 euro, include la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta.

È il museo che i turisti saltano più spesso, perdendosi opere di grandi artisti come Raffaello, Caravaggio, Leonardo e Tiziano in sale piccole e quasi sempre poco affollate. Puoi fermarti ad ammirare il Canestro di frutta del Caravaggio o il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello senza nessuno che ti spinge. La Biblioteca conserva il Codice Atlantico di Leonardo, ossia la raccolta più grande al mondo di disegni e scritti leonardiani. Non è sempre esposta per intero, ma quello che è visibile basta.

Hangar Bicocca — zona Bicocca

Via Chiese 2. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata per le mostre temporanee.

Hangar Bicocca è diverso da tutto il resto di questa lista. È un ex stabilimento industriale convertito in spazio per l'arte contemporanea, dove le installazioni occupano volumi impossibili da replicare in un museo normale. L'opera permanente sono I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer: sette torri di piombo e cemento alte fino a 18 metri che occupano la navata principale. Stare in quello spazio, con quella grandezza, è un'esperienza che non si dimentica facilmente.

È lontano dal centro e richiede una mezza giornata dedicata. Ma è gratuito e vale ogni minuto. Controlla il sito prima di andare per le mostre temporanee in corso.

Come organizzarsi

Duomo, Novecento e Pinacoteca Ambrosiana sono tutti a piedi l'uno dall'altro: si abbinano naturalmente in una giornata intera. Castello Sforzesco e Brera sono a dieci minuti a piedi tra loro e funzionano bene insieme. Hangar Bicocca invece richiede una mezza giornata dedicata: mettila in un giorno in cui non hai altro in programma in centro.

Per le prenotazioni: Brera e il Duomo vanno prenotati online, soprattutto nei weekend primaverili ed estivi. Per Hangar Bicocca è consigliata per le mostre temporanee. Per Castello e Novecento di solito non è necessaria, ma nei giorni gratuiti può formarsi coda.

I giorni gratuiti: ogni primo e terzo martedì dalle ore 14 e ogni prima domenica del mese i musei civici di Milano entrano gratuitamente. Brera aderisce alla prima domenica gratuita, ma con prenotazione obbligatoria. Segnati la data e prenota in anticipo.

Se stai pianificando un soggiorno con la cultura in testa, le zone più comode sono Brera e Cairoli: hai Castello, Brera e il centro tutto a portata di mano. Noi di Xenia abbiamo appartamenti in queste zone. Dai un'occhiata qui.

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